Relazione etica

Investire nella qualità della relazione.

L’etimologia della parola relazione porta molto lontano, nelle pieghe della mitologia latina, precisamente al mito della fondazione di Roma. Participio passato del verbo “referre”, indica in modo simbolico la riconduzione alla “porta” dell’altro, per significare un momento di apertura e di fiducia reciproca di grande importanza.

Una osservazione della società attuale a  livello comportamentale, sembra evidenziare che molte persone vivano bene senza avere un particolare orientamento relazionale di fondo. Il mondo moderno, tecnologico e frenetico, rende particolarmente difficile gestire le relazioni interpersonali ad ogni livello.

Molti individui, soprattutto in ambito lavorativo, intendono la relazione come un momento di scambio superficiale, caratterizzato dalla frequentazione quotidiana, resa necessaria dalla condivisione fisica di uno spazio comune. Di conseguenza l’investimento nella qualità della relazione è relativamente molto basso, limitato e limitativo di risultati qualitativi, sia in termini operativi che di ambiente. 

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Per realizzare un gruppo di lavoro altamente competitivo non è più sufficiente la sola elevata competenza tecnica di ogni suo componente, ma la capacità di entrare in un contatto sinergico, capace di produrre valore collettivo, ottimizzando le risorse disponibili. Lavoriamo con classi composte da collaboratori e professionisti nell’ottica di costruire un percorso di apprendimento delle logiche di collaborazione efficace, dello scambio di contenuti e valore, della costruzione di relazioni lavorative solide.

 

TEMI 

  • Importanza sociale della relazione
  • Struttura della relazione etica 
  • La relazione etica come fattore di competitività nella formazione del gruppo 
  • Il senso dell’agire collettivo
  • Etica e motivazione