L’Importanza del Feedback
19 giugno 2019

L’IMPORTANZA DEL FEEDBACK

 

Non manca mai nei corsi di formazione aziendali il richiamo all’arte di fornire un feedback da parte dei manager. Senza dubbio si tratta di un’attività importante che purtroppo è spesso disattesa da molti gestori di collaboratori. Non è semplice e comporta sicuramente una fatica. Spesso capita di incontrare manager che sono fortemente convinti di produrre feedback positivi e continuativi, di possedere una comunicazione efficace. Allo stesso tempo, parlando con i loro collaboratori, la valutazione è molto diversa: non sentono di ricevere altro che ammonimenti, prediche e giudizi negativi.

Possono essere diverse le ragioni di questo disallineamento percettivo. Tra queste sicuramente possiamo indicare l’abitudine alla caccia al colpevole, alla ricerca dell’errore anziché della soluzione, toni inadeguati di scambio. Il prodotto di questi feedback errati è la creazione di tensioni relazionali con conseguente riduzione dell’abitudine al confronto aperto e alla conoscenza dell’altro. Molta parte dei problemi di collaborazione riscontrabili all’interno delle organizzazioni lavorative di vario tipo, è dovuta proprio a questo fenomeno di chiusura.

 

Sembra un tema ostico a molti quello del feedback positivo. Quasi sempre infatti il ritorno che viene dato si propone di essere migliorativo (proposto quasi sempre però attraverso sottolineature di tipo negativo) ma raramente responsabili e colleghi si concentrano sul riconoscimento, sulla capacità di cogliere un comportamento positivo e di incoraggiarlo, dando un segnale forte di condivisione del percorso di miglioramento.

Il valore delle relazioni, però, trova molta più energia nell’apprezzamento che nel rimprovero e il risultato può essere davvero sorprendente.

 

Un feedback efficace (meglio dire, una comunicazione efficace) deve di essere fondato su osservazioni concrete e misurabili. La specificità del comportamenti rilevati costituisce una solida base su cui poggiare ogni osservazione costruttiva, per offrire riferimenti certi.

 

Un approccio etico al feedback deve fare riferimento in particolare al tema dell’utilità: per chi è importante il riscontro? È un’esclusiva attestazione di ruolo, un mero rimprovero, oppure una misura costruttiva utile a tutti? Se il feedback riesce a trasferire motivazione e informazioni utili, concrete, per correggere una pratica errata o poco efficiente, allora si riesce a tenersi lontani dal giudizio e a diffondere una cultura di collaborazione.

 

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