La relazione tra etica e lavoro.
23 luglio 2019

La relazione tra etica e lavoro.

 

Quanto può essere importante oggi considerare la relazione tra etica e lavoro? Occorre prima fare una una fondamentale distinzione per non generare malcomprensioni tra etica e morale. Spesso utilizzate come sinonimi, rappresentano invece due fondamenti sociali differenti.

Cos’è l’etica? Con il termine etica si intende quel ramo della filosofia che analizza il comportamento capace di generare valore condiviso, ovvero il modo di agire sulla base di valori che da seguire in qualsiasi circostanza. Il cuore dell’etica è dunque senza dubbio la ricerca di azioni e prassi che l’individuo etico utilizza nella propria quotidianità costantemente.

La morale invece, si riferisce al pensiero diretto da norme sociali, alla guida secondo la quale l’uomo dovrebbe avvicinarsi al bene assoluto, ideale. In sintesi pertanto, la morale abbraccia il rapporto tra il comportamento, i valori ed infine e gli effetti prodotti sulla comunità.

Concretamente dunque, mentre la morale abbraccia un pensiero teorico di tipo soggettivo, l’etica riguarda i comportamenti che materialmente producono valore. Per questo motivo riguarda fortemente il sistema lavoro.

Senza dubbio oggi viviamo in un mondo in costante rivoluzione sociale, nel quale le situazioni si rincorrono e si sovrappongono in modo frenetico all’interno della società. L’individuo per questo rischia di soffrire di un forte senso di disorientamento, dovuto all’assenza di punti fermi. L’etica può fornire molti di questi punti.

Si sente oggi più che mai, un forte bisogno di generare una nuova cultura sociale in termini di soft skills, come comunicazione relazione e leadership a cui l’etica può dare un grande contributo attraverso chiari riferimenti strumentali. E’ su questi temi che ogni azienda è oggi chiamata a lavorare, a porsi come nuovo strumento e simbolo di scuola sociale, il punto di riferimento della cultura della sostenibilità.

L’etica però, non deve diventare una sorta di slogan o di medaglia da appendere al petto, ma deve rappresentare la sostanza concreta di un orientamento al lavoro sostenibile, ovvero capace di produrre valore sociale nel tempo. Troppo spesso invece oggi si parla dei luoghi di lavoro come di spazi di malessere, nei quali tensioni, conflitti, ingiustizie e sfruttamento la fanno da padrone. Non si cura ancora a sufficienza la cultura del lavoro come quella di uno strumento prezioso per il benessere psicologico delle persone, al pari di quello fisico legato alla sussistenza materiale. Se vogliamo parlare veramente di sostenibilità, non possiamo prescindere dall’etica applicata al lavoro in tutte le sue forme e sfaccettature.

Non possiamo più accettare attività produttive che benché legittime e legali, producono malessere diffuso nei lavoratori e quindi all’interno della società che sosterrà poi tutti i costi. Una società sostenibile è assolutamente possibile oltre che necessaria.

Claudio Casiraghi

credits photo: Paolo Pettigiani