Comunicare in collera
30 settembre 2019

COMUNICARE IN COLLERA

 

Uno degli errori più frequenti è quello di cercare di comunicare in collera. Insomma, quando si è arrabbiati.

 

Nella rabbia perdiamo molto di lucidità in quanto l’emozione prende il sopravvento sulla ragione. La possibile soluzione non è quella di reprimere o negare lo stato emotivo, ma al contrario quella di riconoscerlo e trattarlo con cura e accettazione. E’ necessario imparare a convivere con la sua energia negativa e a gestirla positivamente.

 

Quando l’’emozione si placa, si avrà la possibilità di osservarla e di capire da dove origina. Si sarà quindi in grado di scoprire più facilmente che in molti casi deriva da una percezione errata o da un modo abituale di reagire a determinati stimoli, intuitivo ma spesso inappropriato e quindi potenzialmente dannoso. La “psicoterapia popolare” suggerisce di sfogare la rabbia urlando o con sfoghi fisici di altro genere. Non è un rimedio utile; al contrario nutre la rabbia senza risolvere la causa alla radice. Inoltre determina scompensi biologici importanti nel nostro corpo.

 

Bisogna entrare in contatto con la propria rabbia per guarirla.

 

Come gestirla? Prima di tutto siamo abituati a cercare di colpire la persona/situazioni alla quale attribuiamo la colpa; la questione più urgente invece è la nostra rabbia “siamo come qualcuno a cui la casa sta bruciando e si mette a dare la caccia al piromane invece di spegnere l’incendio”

Bisogna prendersi cura della propria rabbia e placarla primo di prendere contatto con l’altra persona. Perché sono così arrabbiato? Perché mi sento così ferito? Cosa mi colpisce così profondamente?

 

Abbiamo paura ad entrare in contatto con la nostra sofferenza interiore ma è ora di iniziare a farlo